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Varicella: Un bene o un male? Facciamo chiarezza
03/07/2017

Negli ultime mesi si è parlato tanto di vaccinazione contro le malattie infettive ponendo l’attenzione ai fattori di rischio che alcune di esse comportano per la salute dei bambini. La varicella appartiene a questa categoria.

Dal nostro punto di vista è bene fare chiarezza su questo tipo di malattie al fine di aiutare i genitori a comprendere meglio cosa sono le malattie infettive e quali rischi comportano per la salute dei figli.

Cosa sono le malattie infettive?

 

Le malattie infettive sono la conseguenza del contatto tra batteri, virus, funghi o parassiti e l’organismo umano; alcuni di questi microorganismi riescono a penetrare nel corpo e in alcuni casi possono determinare queste malattie

In alcuni casi il sistema immunitario può riuscire a sconfiggere il loro attacco, mentre in altre condizioni è il patogeno che riesce a prendere il sopravvento.

La Varicella: che cos’è?

 

La varicella è una malattia infettiva esantematica causata dall’Varicella-zoster virus appartenente alla categoria dell’Herpes virus.

È un infezione acuta caratterizzata dalla sua capacità di  persistenza nel corpo sotto forma di infezione latente, chiamata periodo di incubazione.

La varicella colpisce generalmente i bambini tra i 5 e i 10 anni di età, ma può anche manifestarsi nei neonati, adolescenti e adulti. Si trasmette molto facilmente attraverso le vie aeree e il contatto.

La varicella è considerata una delle malattie più contagiose poiché una sola personata infetta può contagiare in media dai 12 ai 14 individui nelle fasi iniziali dell’eruzione cutanea.

Varicella: modalità di trasmissione.

 

Il periodo maggiormente a rischio di contagio va dai 5 giorni precedenti ai 5 giorni successivi alla comparsa della manifestazione cutanea tipica della Varicella. 

La trasmissione della malattie avviene principalmente per via respiratoria, tramite tosse e starnuti. Inoltre, il contagio può avvenire tramite il contatto diretto con le lesioni cutanee tipiche della malattia.

Varicella: i sintomi

 

La Varicella è caratterizzata da un insieme di sintomi cutanei accompagnati da un malessere generale, tra cui:

  • Eruzione cutanea (macchie o vesciche sulla pelle)
  • Mal di testa
  • Febbre, raffreddore e tosse.

Il periodo di incubazione della malattia varia dai 13 ai 21 giorni circa fino al manifestarsi dell’esantema tipico della malattia.

L’esantema provoca un forte prurito e si manifesta sotto forma di macchioline rosse al cui centro compare un liquido chiaro, trasformandosi poi in pustole che una volta seccate formano delle piccole croste.

Le zone maggiormente colpite dall’eruzione cutanea solo la testa, il tronco per poi estendersi ad altre parti del corpo.

Varicella: fattori di rischio

 

La varicella viene considerata una malattia benigna ma in alcuni casi ci possono essere alcune complicanze, prevalentemente nei soggetti immunodepressi.

Tra le complicanze più comuni della varicella vi sono:

  • Sovra infezioni batteriche;
  • Artriti;
  • Polmonite;
  • Epatite;
  • Meningoencefaliti;
  • Cerebelliti.
  • Glomerulo nefriti

Inoltre, se la varicella viene contratta all’inizio della gravidanza, questa può trasmettersi al feto determinando un’embriopatia.

 

Cura e Prevenzione della Varicella.

 

Non esiste una cura specifica contro la varicella che si risolve da sola entro qualche giorno ma il medico può prescrivere alcuni farmaci che possono attenuarne i sintomi. 

Nel trattamento farmacologico consigliato per la varicella, il medico può prescrive:

  • Antistaminici per alleviare il prurito
  • Antipiretici a base di paracetamolo per ridurre la febbre
  • Farmaci antivirali come l’aciclovyr, prescritto in casi specifici, in presenza di complicanze polmonari e/o encefaliche

La prevenzione della varicella avviene solo attraverso la vaccinazione; per i bambini il vaccino più consigliato è il tetravalente (morbillo, parotite, rosolia, varicella) in unica dose con un richiamo intorno ai 5/6 anni mentre per gli adolescenti e gli adulti sono previste due dose anche singole (non tetravalenti).

La vaccinazione è fortemente consigliata ai soggetti a rischio come neonati, individui con problemi al sistema immunitario e persone che soffrono di malattie croniche o di lunga durata.

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