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Emicrania in gravidanza: quando preoccuparsi?
19/06/2017

La gravidanza è momento molto delicato nella vita di una donna che si prepara a diventare mamma, essa è caratterizzata da una serie di cambiamenti fisiologici dovuti al fatto che la donna sta portando dentro di sé il suo futuro bambino.

Nella maggioranza dei casi, durante i 9 mesi di gestazione tutto procede senza particolari problemi, ma alcune volte si possono avvertire dei disturbi fisici che pregiudicano una serena attesa verso il parto. L’emicrania fa parte di questi disturbi ed è necessario imparare a conoscerla per poterla prevenire e gestire serenamente.

L’emicrania è una malattia neurologica caratterizza da intensi mal di testa, spesso è accompagna da nausea, vomito, sensibilità alla luce e ai suoni; a volte prima dell’attacco di cefalea possono presentarsi alcuni disturbi visivi, sensoriali, motori o del linguaggio che prendono il nome di aurea.

In gravidanza può succedere che aumenti la frequenza di questi sintomi che potrebbero essere un segnale di complicazioni per la salute della donna e del bambino. L’emicrania è un disturbo frequente durante la fase di gestazione, in quanto 3 donne su 10 ne soffrono.

Da cosa dipende?

 

L’emicrania in gravidanza generalmente si presenta nelle donne che soffrono di tale malattia prima del concepimento; durante la maternità la frequenza delle cefalee potrebbe aumentare a causa dell’alto livello di ormoni estrogeni presenti nelle donne gravide. Questo disturbo si presenta meno frequentemente nelle donne non soggette a emicranie durante il primo trimestre di gravidanza per poi scomparire spontaneamente.

Le cause degli episodi di emicrania dipendono da numerosi fattori tra cui un’alta concentrazione di estrogeni, lo stress e la mancanza di sonno, un aumento della pressione, il fumo e dal tipo di alimentazione.

Esistono vari tipi di cefalee e tipicamente si distingue tra cefalee primarie e cefalee secondarie

  1. Cefalee primarie caratterizzate da emicrania, cefalea muscolo-tensiva, cefalea a grappolo

  2. Cefalee secondarie a patologie cerebrali, psichiatriche o dovuto all’abuso di farmaci.

Durante un attacco di emicrania, posso presentarsi alcuni sintomi premonitori come :

  • Modificazione del tono dell’umore (euforia, iperattività, irritabilità);

  • Aumento dell’appetito o della sete;

  • Presenza di aure (disturbi visivi, disturbi della sensibilità con formicolii, difficoltà del linguaggio, debolezza muscolare, vertigini e difficoltà della coordinazione motoria).

sintomi caratteristici dell’emicrania sono:

  • Dolore localizzato in lato della testa

  • Stanchezza

  • Ipersensibilità alla luce e ai rumori

  • Nausea e vomito

  • Dolore alla cervicale

Quando preoccuparsi?

 

Il mal di testa è frequente nelle donne a causa delle ondulazioni ormonali tipiche del ciclo mestruale, spesso questo fastidioso disturbo scompare in gravidanza grazie alla presenza di estrogeni nel sangue; però a volte può accadere che questo fastidio si presenti nelle future mamme ed è bene prestare attenzione perché potrebbe essere un campanello di allarme di alcune complicazioni (preeclampsia, ad esempio)

Al fine di evitare queste complicazioni, è necessario rivolgersi al medico quando l’emicrania è forte ed è accompagnata da nausea e vomito o è preceduto da auree e non si risolve entro le 24 ore, ed infine, se si avverte un forte dolore addominale.

 Se si soggette a emicrania, è necessario parlare con il neurologo o con il ginecologo prima del concepimento per poter stabilire quale terapia farmacologica assumere durante il periodo della maternità.

Per poter tener sotto controllo questo disturbo, basta seguire delle semplici indicazioni.

  1. Riposarsi in ambiente tranquillo e dormire il giusto numero di ore, poiché una scarsa quantità di ore di sonno favorisce le emicranie.

  2. Fare attenzione al tipo di alimentazione, evitando alimenti e bevande che possono favorire la comparsa dell’emicrania come le bevande contenenti caffeina o teina.

  3. Fare attenzione ai farmaci analgesici, la prescrizione di paracetamolo, consigliato in gravidanza, dev’essere sotto il controllo medico per poter stabilire le giuste dosi d’assunzione.

  4. Evitare le fonti di stress e di ansia per vivere serenamente la dolce attesa e godersi il momento.

 

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